La corsa ai regali di Natale
è una di quelle cose da inserire
nelle tradizioni natalizie.
Proprio come le teorie che ognuno esprime,
il più delle volte senza che siano state richieste,
sul VERO metodo di come disporre le luci sull’albero.
Una di quelle tradizioni che,
anche se sgradevoli, amiamo.
Perchè sanno di Natale.
Come le canoniche domande sconvenienti dei parenti.
Tipo che ti laurei e ti chiedono subito
se sei già un amministratore delegato (si, di me stesso).
Tipo che ti azzardi a presentare
qualcuno a casa e tempo un minuto ti chiedono
quando ti sposerai e se hai già scelto i nomi dei figli.
Ma alla fine ti scappa un sorriso.
Perchè sai che queste tradizioni sono una
“storia infinita” che ti mancherà se un domani
dovesse interrompersi.
Lo stesso vale per la corsa ai regali.
Un incubo vero e proprio, sia mentale che economico.
Ma come sempre l’intuito può venirci in soccorso.
Basta ascoltare gli altri.
Non solo sotto Natale.
Capire i loro progetti,
annusare i loro sogni e il gioco è fatto.
Il regalo verrà da sè.
E ricordiamoci che quelli più
belli non sono solitamente i regali
più lussuosi.
Un esempio?
Dedicare il proprio tempo e attenzione chi amiamo.
Nell’era 2.0 del tutto veloce,
del tutto a portata di click,
la risorsa più preziosa e scarsa diviene il tempo.
Quindi regalate pomeriggi,
serate, merende conditi da abbracci.
Stupirete.
Ne sono certa.
Cosa ne pensate?
Io penso che fate prima a leggere nel mio blog i post dedicati alle tombolate con le zie.
Capirete bene cosa ne penso riguardo al “dedicare attenzioni e ascolto”.
Fashion e Life blog Anter. (la tombola del sorriso) – Buona lettura